Ministero della Purezza Linguistica e della Bonifica dei Forestierismi
«Ogni parola straniera è un piccolo tradimento della Patria — anche quando indica solo un panino.»
Il Ministro Bevilacqua ha varato la Riforma della Lingua Unica, che vieta l’uso di ogni termine di origine straniera negli atti pubblici, nei menù dei ristoranti e nei cartelli stradali. Il “bar” è ora ufficialmente “mescita di ristoro”, il “weekend” è “fine settimana obbligatorio” e il “computer” si chiama, per decreto, “calcolatore del popolo”.
Ha istituito una Commissione per la Bonifica Lessicale, che pattuglia insegne e conversazioni pubbliche alla ricerca di forestierismi non autorizzati. Le multe, spiega il Ministero, “non sono punizioni, ma contributi volontari alla causa della purezza nazionale”.
Il suo ufficio ha pubblicato un dizionario ufficiale con oltre 4.000 sostituzioni italiane per parole straniere di uso comune, molte delle quali, ammette lo stesso Ministro, “più lunghe e complicate dell’originale, ma decisamente più patriottiche”.
Famoso il Decreto IV.
«Non stiamo vietando una lingua. Stiamo restituendo dignità a un’altra.» — Learco Bevilacqua, in conferenza stampa, subito prima di rispondere in inglese a un giornalista della BBC