Ipotesi Irpef al 33% fino a 600mila lire, ma mancano le coperture: lo sconto è confermato, purché resti qualcosa da tassare

Il taglio dell’Irpef resta sul tavolo del Governo, ma sul tavolo manca ancora un dettaglio: i soldi. L’ipotesi allo studio per la prossima Manovra prevede un’aliquota al 33% per i redditi fino a 600mila lire, con qualche sgravio per i giovani e l’affitto tassato al 5%. Le coperture, tuttavia, non risultano pervenute.
Il Ministero dell’Economia ha tenuto a rassicurare il Popolo con una nota di tre righe. Lo sconto, vi si legge, è «pienamente confermato», così come è confermata l’intenzione di trovare, in tempi ragionevoli, qualcosa da cui ricavarlo. Per ora, precisa la nota, la riduzione fiscale esiste a livello di principio, di aliquota e di buona volontà, mentre la parte relativa al denaro verrà comunicata a chi di competenza.
Per individuare le coperture è stato istituito un apposito Ufficio per la Ricerca di Somme Disponibili, attivo dal lunedì al venerdì, con chiusura anticipata nei giorni di grande ricerca. Tra le fonti già vagliate figurano i cassetti dei ministeri, le tasche dei cappotti d’inverno, i salvadanai dei sudditi, e la pazienza dei contribuenti, che il Ministero considera una risorsa rinnovabile e non soggetta a imposte.
Il sistema prevede inoltre una clausola di salvaguardia: lo sconto sarà applicato soltanto a chi, al momento della dichiarazione, abbia ancora un reddito da tassare. Chi non lo avesse più riceverà una lettera di ringraziamento, per aver contribuito con la propria assenza al buon andamento dei conti. L’aliquota ridotta, assicurano gli uffici, è un segno tangibile della vicinanza dello Stato, e come tutti i segni tangibili verrà consegnato appena disponibile.
Nel frattempo, il Governo invita il Popolo a fare quello che ha sempre fatto: attendere con fiducia e conservare le ricevute.
«Lo sconto c’è. Manca soltanto ciò su cui applicarlo, ma è una questione tecnica.»
— Un funzionario dell’Ufficio per la Ricerca di Somme Disponibili