Il Governo si ferma per protesta: «Troppe lamentele, così non possiamo governare»

NUOVA ROMA. Il Governo della Nuova Italia ha proclamato una «Pausa istituzionale di riflessione» in risposta al crescente numero di lamentele della popolazione sul costo della vita. La decisione, annunciata questa mattina da Palazzo della Concordia, prevede la sospensione temporanea delle attività ministeriali, fatta eccezione per quelle necessarie a comunicare la sospensione stessa.
«Ogni giorno riceviamo segnalazioni su prezzi troppo alti, bollette insostenibili e stipendi insufficienti. In queste condizioni diventa difficile dedicarsi serenamente al governo della Nazione», si legge nella nota ufficiale. L’Esecutivo ha precisato che non si tratta di uno sciopero, pratica non contemplata dall’ordinamento nazionale, bensì di una pausa necessaria a recuperare le energie consumate nell’ascolto dei cittadini.
Durante la sospensione, i ministri si asterranno dal firmare provvedimenti, esaminare richieste e rispondere alle domande sul carovita. Saranno invece autorizzati a riunirsi per valutare l’opportunità di riprendere le attività, purché non pervengano ulteriori proteste.
Il Ministero dell’Economia ha inoltre invitato i cittadini a limitare le segnalazioni sui rincari, poiché la loro frequenza rischia di aggravare il clima di preoccupazione generale. «Comprendiamo le difficoltà delle famiglie, ma lamentarsi continuamente non contribuisce a rendere più leggera la giornata di chi deve governare», precisa il comunicato.
La pausa terminerà non appena il Governo si sentirà nelle condizioni di affrontare nuovamente le questioni nazionali. Non è stata indicata una data precisa: la decisione dipenderà dall’andamento delle lamentele, che l’Esecutivo continuerà a monitorare non appena avrà ripreso le proprie attività.
Cosa succede durante la pausa
Durante la pausa i ministri si dedicano ad attività di riflessione, che il regolamento definisce «facoltative ma consigliate»: passeggiate nel parco, letture edificanti e lunghe conversazioni con il proprio ritratto. Gli uffici restano aperti, ma gli impiegati sono invitati a non lavorare, per non turbare la concentrazione dei ministri. La posta in arrivo viene raccolta in un grande cesto e lasciata a riposare.
Il comunicato di fine pausa
Secondo fonti di Palazzo della Concordia, la pausa terminerà con un comunicato dal titolo «Il Governo riprende, e la fa riprendere a tutti». Il testo è già pronto ed è stato approvato in anticipo dall’Ufficio Centrale della Verità. Verrà pubblicato quando le lamentele saranno cessate, o almeno quando non saranno più consultabili. Il Ministro dell’Economia ha raccomandato ai cittadini di non anticipare il comunicato, per evitare di rovinare la sorpresa.