IL PRIMO GRANDE PROVVEDIMENTO DEL DITTATORE: «DA OGGI IL LUNEDÌ SARÀ UN GIORNO FELICE»

Il Capo Supremo dichiara guerra al lunedì: «Da oggi sarà un giorno felice»
Il nuovo decreto elimina ufficialmente la tristezza del primo giorno della settimana. Gli esperti: «Una svolta epocale».
NUOVA ROMA — Il Capo Supremo ha mantenuto la sua prima grande promessa: cambiare radicalmente la vita dei cittadini.
Con un decreto firmato questa mattina alle ore 7.12, il Governo ha ufficialmente dichiarato che il lunedì non potrà più essere considerato un giorno triste.
«È una percezione negativa che appartiene al passato», ha spiegato il Ministro della Felicità Nazionale.
Secondo il nuovo provvedimento, ogni cittadino dovrà affrontare il lunedì con «entusiasmo, fiducia e moderato ottimismo».
Sono previste inoltre alcune importanti innovazioni.
A partire dalla prossima settimana:
- ogni ufficio dovrà trasmettere musica allegra dalle 8.30;
- i dipendenti pubblici dovranno sorridere almeno tre volte prima delle 10;
- chi arriverà al lavoro particolarmente entusiasta riceverà un attestato;
- chi dimostrerà un entusiasmo eccezionale potrà essere fotografato con un ritratto del Capo Supremo
Il provvedimento ha ricevuto un’accoglienza straordinaria.
«È esattamente ciò di cui avevamo bisogno», ha dichiarato un cittadino.
«Finalmente qualcuno pensa ai veri problemi del Paese.»
Il Capo Supremo ha commentato la decisione con una frase destinata, secondo gli storici, a entrare nei libri di scuola:
«Quando cambiamo il modo in cui guardiamo al lunedì, cambiamo il futuro della Nazione.»
Gli esperti economici hanno immediatamente confermato l’importanza della misura.
Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica Patriottica, il provvedimento potrebbe aumentare il PIL dello 2,4%, ridurre lo stress del 23% e migliorare la produttività nazionale di «una quantità ancora da stabilire».
Il Governo sta già lavorando a nuove iniziative.
Tra le proposte allo studio:
martedì senza tasse, mercoledì obbligatoriamente produttivo, giovedì quasi venerdì e venerdì anticipato alle ore 14.
Il Capo, intanto, guarda già al futuro.
«Il prossimo obiettivo», ha dichiarato, «è rendere piacevole anche la domenica sera.»
La Nazione attende con fiducia.