Ministero della Giustizia Controllata
«La giustizia è uguale per tutti. È l'applicazione, però, che va calibrata caso per caso.»
Magistrato in aspettativa da oltre dieci anni, il Ministro Sperelli guida quella che il Governo chiama “armonizzazione dell’indipendenza giudiziaria con gli interessi della Nazione”.
Ha istituito una commissione che riesamina le sentenze giudicate “in contrasto con il sentire comune”, finché non si arriva a un esito ritenuto soddisfacente. Tiene inoltre un fascicolo riservato su ogni magistrato, con un punteggio legato a quanto le loro sentenze si allineano alle posizioni del Governo: chi ha un punteggio alto fa carriera veloce, chi ce l’ha basso finisce trasferito in tribunali periferici.
I processi contro esponenti del Governo si concludono sempre con l’assoluzione; quelli contro gli oppositori, mai.