I pirati informatici fanno quello che il Governo non è riuscito a fare: rete più veloce e informazioni accessibili

Dopo anni di attese, le incursioni informatiche portano aggiornamenti, servizi più efficienti e documenti finalmente consultabili. La Presidenza: «Una collaborazione non richiesta, ma assai produttiva».
NUOVA ROMA. Quello che sembrava un grave problema per la sicurezza nazionale si è trasformato in una straordinaria occasione di rinnovamento. Le recenti incursioni nei sistemi informatici della Nuova Italia avrebbero infatti prodotto risultati che anni di programmi, finanziamenti e commissioni ministeriali non erano riusciti a ottenere.
Numerosi uffici pubblici hanno segnalato un miglioramento nella velocità dei collegamenti, la correzione di vecchi malfunzionamenti e il ripristino di servizi che risultavano bloccati da tempo. In alcuni casi, i pirati informatici avrebbero persino individuato errori nei programmi utilizzati dagli uffici, risolvendoli prima ancora che venisse aperta una pratica di segnalazione.
Ancora più sorprendente il contributo alla trasparenza. Alcuni documenti fino a ieri difficilmente consultabili sono diventati improvvisamente disponibili, consentendo ai cittadini di conoscere informazioni che avrebbero richiesto mesi di domande, autorizzazioni e attese. Il Ministero dell’Ordine e della Serenità ha accolto con soddisfazione i risultati, precisando che ogni miglioramento sarà attentamente valutato e, ove possibile, attribuito al programma di modernizzazione nazionale.
«Non approviamo le incursioni», ha dichiarato la Presidenza, «ma sarebbe ingiusto ignorare il contributo offerto alla collettività».
Il Governo starebbe ora valutando l’istituzione di un premio nazionale per i pirati informatici più efficienti, purché presentino regolare domanda in triplice copia.